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Rendi unica la tua opera d’arte grazie alla tecnologia Blockchain.

Cos'è Chainblock™ART
Chainblock™ART è una piattaforma che comprende una raccolta di opere di artisti italiani ed internazionali, al fine di rendere qualsiasi forma artistica immortale ed immutabile grazie alla blockchain.

Chainblock™ART consentirà di mostrare opere ed oggetti da collezione in un unico luogo, non solo un’immagine caricata nel cyberspazio, ma Not Fungible Token (NFT).

L’artista, grazie a Chainblock™ART potrà caricare, digitalizzare, certificare e vendere le proprie opere di qualunque tipologia (es. video, audio, immagini, installazioni artistiche etc.).

Sarà possibile inoltre per gli acquirenti partecipare ad aste oppure acquistare direttamente l’opera.

Cos'è un'opera NFT?
Un token non fungibile (NFT) è un prodotto digitale che è stato autenticato grazie alla tecnologia blockchain, trasformandolo così in un oggetto unico e non intercambiabile.

Un NFT crea un certificato di proprietà che dimostra che è la versione originale e unica (o limitata).

Chiunque può coniare un NFT, sia esso una foto, un video, una canzone, un tweet o una GIF, eseguendo un processo di registrazione e verifica su una piattaforma blockchain come Ethereum o altre blockchain abilitate a creare token non fungibili, avendo il potere di autenticare formalmente un’opera digitale.

Chi è Tony Nicotra?

Tony Nicotra nato a Caracas Venezuela il 17/ 08/1971 figlio di Siciliani.
La fisica quantistica è la sua personale interpretazione, insieme alla spiritualità, hanno dato lo spunto di trovare nell’arte una nuova forma di espressione e di ricerca. Sin da bambino, attratto dal mondo e dalle sue bellezze, si appassiona per la sua enorme curiosità ad ogni cosa. Inizia dalle scuole elementari a dipingere, accrescendo la sua conoscenza e la tecnica pittorica. Dopo la maturità , si dedica allo studio del restauro monumentale che lo porta a viaggiare e a restaurare alcune delle opere e dei manufatti più importanti d’Italia e non solo, come l’Arena di Verona, la Cattedrale di Catania, La Reggia di Venaria Reale di Torino, l’Ambasciata Italiana a Berlino, etc. Ma la sua attenzione è rivolta a tutto ciò che lo circonda e che lo conduce ad una ricerca insaziabile della spiritualità, attraverso la scienza e le diverse dottrine, di cui diventa uno studioso.
L’artista in ogni periodo storico, ha fotografato il pensiero filo sociale e personale nel grembo del movimento artistico che l’ha generato; personalmente come artista di questo Tempo, cerco di unire mediante l’arte due forze e pilastri dell’umanità che da sempre sono agli antipodi : spiritualità e scienza.

Chi è Melkio?

Melkio è nato a Genova nel 1984 e disegna da sempre.

Cosa significhi questo “sempre” è lo stesso Melkio a spiegarlo: “fin da quando ne ho memoria,   ma ho sempre buttato via tutto… fatto il disegno, poi via nella spazzatura. Per me era talmente naturale che non aveva senso tenerli”.

Inizia quindi il suo percorso artistico da autodidatta attraverso il disegno, maturando negli anni uno stile che si è sviluppato in simbiosi con un immaginario che potremmo definire in perenne espansione. Ed è proprio questa capacità immaginifica il senso, inteso come direzione, da seguire per leggere il lavoro artistico di Melkio.

I suoi disegni, così come i suoi progetti multidisciplinari, devono essere quindi identificati come racconti, narrazioni, dialoghi rivolti all’osservatore in cui il segno, ovvero il modo del comunicare, non può che essere chiaro nella sua intelligibilità, semplice nel suo ascolto. Complesso è al contrario ciò che i disegni di Melkio descrivono con segno essenziale.

Il disegno rappresenta la parte prevalente e centrale del lavoro artistico di Melkio. Il teatro, la poesia, il racconto, la fotografia, affrontati in solitaria o in collaborazione con altri artisti, sono manifestazioni sempre coerenti nel quadro complessivo della sua produzione.

Descrizione Opera
God save the Queen è un’opera di Andy Warhol rivisitata in chiave Pop Art da Myfo con la particolarità del change color  se sotto luce UV cambia completamente una tecnica innovativa e singolare che da luce ed effetti differenti alla regina dei secoli

Chi è Myfo?

Marco Michelini nel 2006 crea Myfo e il logo del bandito, che applica come soggetto alla linea di moda che apre quello stesso anno. Nel 2018 comincia a sperimentare con altre tecniche, avvicinandosi all’arte figurativa: nella semplicità del box della sua casa a Genova nascono le prime opere che si ispirano all’arte di Andy Warhol e Mimmo Rotella. L’accoglienza positiva che riceve a Genova durante l’esposizione ‘Arte e Genova’ dove presenta quattro opere lo porta ad abbandonare le forniture per yacht di lusso e a dedicarsi interamente a coltivare la sua inclinazione per l’arte. Spinto dal desiderio di comunicare le proprie idee artistiche promuove con tenacia le proprie tele nelle gallerie di Milano. Eugenio Falcioni, il proprietario di una delle più importanti collezioni di Pop Art in Italia, la E.F. Gallery di Corso Magenta, se ne interessa e, dopo una lunga attesa, sceglie di esibire le sue opere in esclusiva, affiancandole a quelle del maestro Warhol. In meno di un anno Myfo arriva ad esporre al ristorante Cipriani di Montecarlo dove le sue opere occupano lo spazio riservato in precedenza allo stesso Warhol. A Milano incontra poi Paris Hilton che, dopo aver osservato un quadro esposto in un locale chiede di conoscerlo e di acquistare l’opera. Mentre il suo nome inizia a circolare, altri luoghi esclusivi si dotano dei suoi quadri: il Twiga di Montecarlo e Forte dei Marmi sono tra i primi ad esporle. Le conoscenze di alcuni personaggi famosi tra cui il cantante Sfera Ebbasta, gli stilisti Philipp Plein e Elisabetta Franchi, il calciatore Alvaro Morata, l’influencer Taylor Mega gli permettono di accrescere ulteriormente la visibilità pubblica. Partecipa così ad importanti eventi e fiere d’arte come l’Art Basel di Miami nel 2019, Arte Padova nel 2019 ed espone in modo permanente in molte gallerie d’arte, la Liquid Art Gallery di Capri, l’Arcadia Gallery di Milano, la Miart Space Gallery di Miami.

Oggi ha aperto una galleria di proprietà in Via Ceresio a Milano, la MYFO Gallery, sulla vetrina della quale campeggia il marchio Myfo che gli ricorda la grande dedizione con cui è arrivato ad occuparsi a tempo pieno della sua passione principale, quella per l’arte.

$ The bandit Supreme LV $

Artista: Myfo
Location: Milano

Descrizione Opera
Il
 bandito è il simbolo di Myfo che rappresenta un pensiero preciso: ognuno di noi ha dentro un piccolo bandito, associandolo al consumismo e alle logiche di uso e consumo

Chi è Myfo?

Marco Michelini nel 2006 crea Myfo e il logo del bandito, che applica come soggetto alla linea di moda che apre quello stesso anno. Nel 2018 comincia a sperimentare con altre tecniche, avvicinandosi all’arte figurativa: nella semplicità del box della sua casa a Genova nascono le prime opere che si ispirano all’arte di Andy Warhol e Mimmo Rotella. L’accoglienza positiva che riceve a Genova durante l’esposizione ‘Arte e Genova’ dove presenta quattro opere lo porta ad abbandonare le forniture per yacht di lusso e a dedicarsi interamente a coltivare la sua inclinazione per l’arte. Spinto dal desiderio di comunicare le proprie idee artistiche promuove con tenacia le proprie tele nelle gallerie di Milano. Eugenio Falcioni, il proprietario di una delle più importanti collezioni di Pop Art in Italia, la E.F. Gallery di Corso Magenta, se ne interessa e, dopo una lunga attesa, sceglie di esibire le sue opere in esclusiva, affiancandole a quelle del maestro Warhol. In meno di un anno Myfo arriva ad esporre al ristorante Cipriani di Montecarlo dove le sue opere occupano lo spazio riservato in precedenza allo stesso Warhol. A Milano incontra poi Paris Hilton che, dopo aver osservato un quadro esposto in un locale chiede di conoscerlo e di acquistare l’opera. Mentre il suo nome inizia a circolare, altri luoghi esclusivi si dotano dei suoi quadri: il Twiga di Montecarlo e Forte dei Marmi sono tra i primi ad esporle. Le conoscenze di alcuni personaggi famosi tra cui il cantante Sfera Ebbasta, gli stilisti Philipp Plein e Elisabetta Franchi, il calciatore Alvaro Morata, l’influencer Taylor Mega gli permettono di accrescere ulteriormente la visibilità pubblica. Partecipa così ad importanti eventi e fiere d’arte come l’Art Basel di Miami nel 2019, Arte Padova nel 2019 ed espone in modo permanente in molte gallerie d’arte, la Liquid Art Gallery di Capri, l’Arcadia Gallery di Milano, la Miart Space Gallery di Miami.

Oggi ha aperto una galleria di proprietà in Via Ceresio a Milano, la MYFO Gallery, sulla vetrina della quale campeggia il marchio Myfo che gli ricorda la grande dedizione con cui è arrivato ad occuparsi a tempo pieno della sua passione principale, quella per l’arte.

Descrizione Opera
Iscariota nasce come un’illustrazione (sempre realizzata col mouse) facente parte di un trittico con nomi che richiamano alla religione cristiana, che fa tanto fashion ultimamente fra certi figuri politici e il loro seguito, perciò la figura femminile, presente in tutti e tre i lavori è molto stilosa ma più undrground che classica poichè come tutte le mode, anche la religione cristiana finirà per essere underground con quelli che ci credono veramente, mi diverte l’idea.
L’animazione è nata per dargli vita sulla rete poichè credo che il futuro dei poster e flyer sia solo online, non più fissi e immobili ma animati. Non ci ho voluto dare un significato mentre animavo perchè mi stavo godendo solo l’utilizzo dei software che tanto mi piace utilizzare.

Chi è El Moro?

Andrea Moresco, artisticamente El Moro, un illustratore digitale da 15 anni.
Gli unici strumenti di disegno sono il mouse e la tastiera dal lontano 2005 all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Nei suoi lavori, El Moro cerca spesso di trasmettere qualcosa, distorgendo il tutto con amara ironia e sano nichilismo cercando di congiungere il pop all’underground.

Artista: Ozmo
Location: Miami

La Statua della Libertà da un lato e il David di Michelangelo dall’altro adagiati sui relativi sfondi condividono lo stesso piedistallo, vero crypto-protagonista dell’opera. Tutto è avvolto da una cornice dorata simbolo dell’aureola che giunge dal “Paradiso” delle Opere perdute morte, distrutte, dimenticate.
Il tratto fucsia e giallo che l’attraversa si ispira sia alle tags dei graffiti sia alla firma che l’artista pone sull’opera terminata per decretarne la paternità. Contemporaneamente evoca la vita insufflata nelle due sculture e nell’opera digitale.

Chi è Ozmo?

Gionata Gesi aka OZMO, nato a Pontedera (PI) nel 1975, si forma all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo una breve parentesi nel mondo del fumetto si dedica principalmente alla pittura e al writing. Attivo sulla scena dei graffiti italiana dai primi anni 90, è senza dubbio tra i pionieri della Street Art italiana e tra i primi a fare il suo ingresso nei contesti dell’arte istituzionalizzata. Dal 2003 le opere di Ozmo sono una presenza costante nel circuito dell’arte e in alcune importanti collezioni pubbliche museali.