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Bitcoin e Crypto testamento

da | Feb 11, 2022 | Chainblock News | 0 commenti

Cosa accade se un cittadino che possiede criptovalute muore e se decede senza dichiarare il possesso della valuta digitale?

Sono alcuni degli interrogativi che si sono posti l’avvocato di Montichiari Rocco Greco e quello di Trapani Gianluca Bertolini, che in questi giorni hanno registrato il marchio «Crypto Testamento» e il suo omonimo inglese «Crypto Will» al Ministero dello Sviluppo economico.

Una decisione che ha come obiettivo quello di risolvere le problematiche legali che possono sorgere in un mercato in continua espansione anche in Italia.

Con l’aumento dei possessori di criptovalute, il loro peso, soprattutto economico, coinvolgerà numerosi settori del diritto, in particolare quello commerciale e successorio. Molti detentori di criptovalute passeranno prima o poi a miglior vita, con tutte le problematiche che ne conseguono sotto un profilo giuridico – successorio.

Le problematiche che il Crypto testamento risolve

Tra gli obiettivi del Crypto Esecutore Testamentario e del Crypto Testamento c’è quello di risolvere alcune problematiche ben precise: quando il possessore di criptovaluta muore senza aver informato gli eredi della presenza di criptomonete nell’asset ereditario, molto probabilmente il patrimonio di criptovalute, non risultando nel patrimonio ereditario del defunto, andrà perduto. Oppure se il possessore di criptovaluta muore, indicando nel proprio lascito testamentario che le proprie criptovalute andranno ad uno o più eredi, potrebbero sorgere ulteriori problematiche: gli eredi dovranno affrontare alcuni temi delicati e inesplorati dalla giurisprudenza italiana dal punto di vista fiscale, legale e pratico.

FONTE

Chainblock Team