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Bitcoin nella costituzione federale in Svizzera?

da | Ott 13, 2021 | Chainblock News | 0 commenti

Che venga o meno approvata, il dibattito derivante da questa proposta accrescerà certamente la consapevolezza sulle crypto da parte del grande pubblico.

2B4CH, un think tank svizzero senza scopo di lucro che si occupa di studiare criptovalute e tecnologia blockchain, è in procinto di lanciare un’iniziativa che potrebbe rendere Bitcoin (BTC) uno degli asset di riserva del paese.

L’associazione ha annunciato di voler avviare un’iniziativa popolare federale raccogliendo 100.000 firme per l’introduzione di Bitcoin all’articolo 99 clausola 3 della costituzione federale svizzera.

L’iniziativa propone specificamente di aggiungere Bitcoin alla lista dei beni detenuti dalla banca centrale svizzera, che cambierebbe la clausola costituzionale in: “La Banca nazionale svizzera crea sufficienti riserve monetarie dalle sue entrate; una parte di queste riserve è detenuta in oro e Bitcoin”.

Se il voto avesse invece successo, la Banca Nazionale Svizzera (SNB) dovrà necessariamente aggiungere Bitcoin nelle sue riserve, detenendolo nella “modalità corretta e più sicura.” Ciò renderebbe la Svizzera una delle nazioni leader al mondo nel settore crypto, e la sua economia ne beneficerebbe su diversi livelli.

La Svizzera è emersa come uno dei paesi più crypto-friendly al mondo: ricordiamo che il cantone di Zugo ha lanciato il progetto pilotaper accettare pagamenti in Bitcoin per i servizi pubblici già nel 2016. Il mese scorso, l’Autorità svizzera di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA) ha approvato il primo fondo crypto del paese, dopo aver autorizzato il SIX Swiss Exchange a lanciare un marketplace di asset digitali.

Fonte

Chainblock Team