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Lugano | Tasse, multe e servizi si pagano in crypto.

da | Mar 10, 2022 | Chainblock News | 0 commenti

La città svizzera di Lugano entra nella storia di Bitcoin, diventando una delle prime realtà ad accettare la criptovaluta come moneta a corso legale ‘de facto’, dato che sarà possibile pagare tasse e altri servizi pubblici in BTC.

Il piano è stato presentato giovedì all’evento Plan B.

É presentato il Plan B davanti ad oltre 1000 persone, un progetto crypto che rivoluzionerà l’utilizzo di Bitcoin nella città ticinese. Il piano è stato attuato in collaborazione con la stablecoin Tether e porterà Lugano a diventare l’hub Bitcoin più importante di tutta l’Europa.

Lo L’evento, preseduto dal sindaco di Lugano Michele Foletti e dal CTO di Tether Paolo Ardoino, ha svelato un progetto molto interessante e innovativo per il mondo crypto. Nel dettaglio, è stato stanziato un fondo di 3 milioni di franchi svizzeri con l’obiettivo di aiutare le aziende ad accettare criptovalute come metodo di pagamento. Ma non solo.

“Oggi parliamo di futuro, anzi siamo già nel futuro, attenti ad accogliere opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Non è un salto nel buio, si tratta di un’evoluzione ancorata alla nostra storia, alla nostra cultura e al contesto sociale del territorio. Bitcoin, crypto e blockchain sono termini che spaventano.

Lugano non è intimorita, queste tecnologie devono essere divulgate e rese accessibili a tutti. Lugano ha confermato il suo approccio, ha dialogato con il mondo crypto, ha approfondito il tema, oggi riconosce questa comunità molto ampia. Per noi è chiaro, la blockchain esiste, Bitcoin esiste ed è qui per restare. Lugano è pronta ad accogliere chi abbraccia questa causa offrendo opportunità per il futuro. Sono persuaso che ci saranno benefici per tutta la cittadinanza ed è per questo che ci stiamo impegnando a fondo”, ha dichiarato il sindaco di Lugano Michele Foletti.

La novità più importante scaturita dal Plan B è l’attuazione di Bitcoin, Tether e LVGA come valute a corso legale ‘de facto’ nella città di Lugano. Ciò significa che i residenti potranno pagare tasse, multe, parcheggi, e altri servizi pubblici e privati in criptovaluta.

Sono già 200 le attività private nel luganese che hanno affermato di accettare Bitcoin come metodo di pagamento. Lugano si muove sulle orme di El Salvador – primo Paese a riconoscere BTC come valuta a corso legale– ma con una grande differenza: Lugano è una piccola città ma molto sviluppata rispetto ad El Salvador, di conseguenza vedremo presto il vero potenziale della tecnologia blockchain e delle criptovalute.

Nel Plan B, dove la “B” sta per Bitcoin e Blockchain, è stato attivato un pool di finanziamenti per un totale di 100 milioni di franchi per sostenere le start up del territorio che lavorano nel settore della blockchain con l’obiettivo di svilupparla ulteriormente e diffonderla nel Paese.

Non è finita qui, infatti il piano contiene anche l’attivazione di una mining farm di Bitcoin che estrarrà BTC esclusivamente grazie all’utilizzo di energie rinnovabili, e infine metterà a disposizione 500 borse di studio per gli studenti delle università (USI, SUPSI, Franklin) con lo scopo di far conoscere il potenziale di Bitcoin agli studenti.

“L’industria delle criptovalute vale 2-3 triliardi di dollari, è cresciuta talmente tanto che non può essere ignorata. Bitcoin è in prima linea di questa innovazione, oggi stiamo iniziando a capire come potrebbe essere vantaggioso per le comunità locali. Con il Piano B passiamo dalla visione astratta all’impiego di questa nuova tecnologia. Molte persone non sono abituate a questi aspetti tecnologici e non capiscono a cosa facciamo riferimento. Con il piano B vogliamo dimostrare che lo strumento, la valuta che è stata creata, può essere messa a lavorare in un ambiente vivace come Lugano”, ha affermato il CTO di Tether Paolo Ardoino.

Fonte

Chainblock Team